11/05/2013

(Milano) Pontificale di San Giorgio / 1700° Anniversario dell Editto di Costantino in Basilica di Sant'Ambrogio

Real Commissione per l'Italia

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha inteso celebrare con particolare solennità, attraverso manifestazioni di carattere religioso e culturale, la ricorrenza dei 1700 anni dell'Editto di Milano, promulgato nel 313 dall'Imperatore Costantino, al quale la tradizione attribuisce la fondazione della Sacra Milizia.
Per l'occasione è convenuto in quella che fu l'antica capitale dell'Impero Romano d'Occidente S. A. R. Don Pedro di Borbone-Due Sicilie e Orléans, Duca di Noto - in rappresentanza, quale Gran Prefetto, del Gran Maestro S.A.R l'Infante di Spagna Don Carlos di Borbone- Due Sicilie, Duca di Calabria - accompagnato dalle L.L.A.A.R.R. Donna Anna, Duchessa di Calabria, Donna Sofia, Duchessa di Noto, e Don Jaime, Duca di Capua. Al seguito della Famiglia Magistrale erano S.E. il Balì Ambasciatore Don Carlos Abella y Ramallo, Gran Cancelliere, e S.E. Amadeo-Martin Rey y Cabieses, Vice Auditore Generale.
Nella splendida cornice della Basilica collegiata e abbaziale di Sant'Ambrogio, punto fondamentale della storia milanese e della Chiesa Ambrosiana, nel pomeriggio di sabato 11 maggio sono confluiti processionalmente con il consueto cerimoniale oltre quattrocento Cavalieri, Dame e Cappellani della Lingua d'Italia, guidati da S.E. il Balì Duca Don Diego de Vargas Machuca, Presidente della Real Commissione dell'Italia, con la presenza dei Dignitari della Real Deputazione e della Real Commissione per l'Italia, nonché dei Delegati territoriali della Lingua d Italia e di altri Paesi. In uno speciale settore avevano preso posto Autorità civili e militari, rappresentanti del Corpo diplomatico e consolare ed altri illustri ospiti.
Dopo l' ingresso nel tempio di S.A.R. il Duca di Noto, della sua Augusta Famiglia e del seguito, è iniziata la celebrazione del Pontificale officiato in rito ambrosiano da S. Em. il Signor Cardinale Dario Castrillòn Hoyos, Gran Priore della Sacra Milizia. Nella sua magistrale omelia, il Porporato, dopo aver evidenziato il significato più autentico e profondo del Rescritto con cui Costantino proclamò nell'Impero la libertà di culto per i Cristiani, ha invitato i Cavalieri a porsi alla sequela del Redentore divino, riconfermando la loro adesione alla Chiesa e ai suoi precetti in questo speciale Anno della fede indetto da S.S. Benedetto XVI.
Alla celebrazione eucaristica è seguito un evento di grande significato per la storia e le istituzioni della Real Casa delle Due Sicilie e per lo stesso Ordine Costantiniano: infatti, S.E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, nella sua veste di Presidente della Real Commissione per l'Italia, ha dato lettura dall'ambone del Decreto con cui S.A.R. il Gran Maestro, in qualità di Capo della Real Casa di Borbone-Due Sicilie, in data 10 maggio 2013 ha conferito al nipote Don Jaime, quale erede maschio primogenito del suo Primogenito ed in ossequio alla tradizione familiare, il titolo di Duca di Capua. Nel contempo, il Gran Maestro ha stabilito che i titoli di Duca di Calabria, Duca di Noto e Duca di Capua spettino per l'innanzi, rispettivamente, al Capo della Real Casa di Borbone-Due Sicilie, al suo Primogenito ed al Primogenito di questi ; gli ultimi due titoli non debbono, pertanto, essere considerati trasmissibili , ma distintivi dell'immediato successore del Capo della Real Casa e del Figlio primogenito.
Dopo aver venerato le reliquie dei SS. Ambrogio, Gervasio e Protasio, esposte nella cripta della Basilica, i Cavalieri e le Dame hanno, quindi, raggiunto l'attigua Chiesa del Santo Sepolcro centro della vita spirituale della Delegazione della Lombardia dove il Duca di Noto ha inaugurato la mostra La Fede di Costantino del Maestro Giorgio Oikonomoy, una straordinaria esposizione di quindici tele di notevoli dimensioni ispirate all'Editto di Milano. Per l'occasione è stato presentato a S.A.R. Don Pedro il catalogo, curato dal Prof. Louis Godart - ordinario di Filologia Micenea presso l Università Federico II di Napoli e Consigliere per la Conservazione del Patrimonio artistico della Presidenza della Repubblica Italiana - e pubblicato da Gangemi Editore.
Nel corso della visita della Famiglia Magistrale e dei Cavalieri alla mostra, Mons. Francesco Braschi, Dottore dell Ambrosiana e Cappellano costantiniano, ha illustrato il vasto patrimonio artistico della Chiesa del Santo Sepolcro e ha evidenziato, sotto il profilo storico-teologico, la portata dell Editto di Milano. Il Presidente della Real Commissione per l Italia Duca Don Diego de Vargas Machuca, a sua volta, ha voluto sottolineare come, proprio in nome della libertà di religione e di coscienza , il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio abbia affidato ad un cristiano di confessione ortodosso - ricevuto nella Sacra Milizia quale Cavaliere d Onore - la realizzazione della mostra su Costantino, canonizzato dalla Chiesa d'Oriente.
Le intense manifestazioni costantiniane in Milano si sono concluse con un pranzo di gala in onore delle LL.AA.R.R. la Duchessa di Calabria, i Duchi di Noto ed il Duca di Capua, tenutosi negli splendidi saloni di palazzo Bovara in Corso Venezia, già sede dell Ambasciata di Francia durante l'Impero napoleonico.

 

 

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