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OBITUARY: HIS EXCELLENCY
THE MOST REVEREND MONSIGNOR BRUNO B. HEIM
Il 18 marzo 2002, nella
natia Olten, all’etr di 92 anni c scomparso S.E.R.
Mons. Bruno Bernard Heim, Arcivescovo titolare di Xanto,
Gran Priore del nostro Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio.
We announce with great sadness
the death of our Grand Prior, His Excellency the
Most Rev Monsignor Bruno B. Heim, Nuncio Apostolico
and Archbishop of Xanthus.

Archbishop Heim was the first Grand Prior of
our Order appointed since the early 1960s, and
a keen participant in the affairs of the Order
until incapacitated by ill-health.
His career in the diplomatic service of the Holy
See was crowned with his appointment as Apostolic
Delegate to Great Britain, charged with the difficult
negotiations to establish full relations between
the Holy See and the United Kingdom. This led
to his elevation to the position of Apostolic
Nuncio, the first since the Reformation. His renown
extended far beyond the Catholic Church, into
that of heraldry, as the foremost expert on ecclesiastical
heraldry and the author of several important scholarly
reference works on the subject. He will be sorely
missed.
Archbishop Heim was a Bailiff Grand Cross of
the Constantinian Order decorated with the Collar
and a Knight of the Most Illustrious Royal Order
of Saint Januarius, and the recipient of many
other decorations. |
Nato ad Olten (Svizzera)
il 5 marzo 1911, figlio di un capostazione, gir dai
primi anni di scuola mostrn un eccezionale talento d’artista.
Uno dei suoi insegnanti, un prolifico scrittore di araldica,
lo convinse ad eseguire le illustrazioni per un suo
libro, questa esperienza fu destinata a caratterizzare
tutta la sua vita. Nel 1934 Mons. Heim consegue il dottorato
in filosofia presso l’Universitr San Tommaso d’Aquino
(l’Angelicum) in Roma, quindi studin teologia
a Roma, a Friburgo e a Solothum in Svizzera; nel 1938
fu ordinato sacerdote, quindi svolse il suo ministero
in due parrocchie sempre in Svizzera. Nel 1942 ritornn
a Roma per studiare nella Pontificia Accademia Ecclesiastica,
la fucina della diplomazia vaticana, poi di nuovo in
Svizzera per curarsi di tutti i rifugiati polacchi ed
italiani ivi presenti, infine di nuovo a Roma per laurearsi
in diritto canonico presso l’Universitr Gregoriana
nel 1946.
Pressoché a chiunque
si interessi di Araldica, a vario titolo e livello di
competenza, il nome di Bruno Bernard Heim evoca un immediato
riferimento come la massima autoritr in materia di araldica
ecclesiastica e soprattutto come uno dei piu originali
artisti di araldica degli ultimi tempi. Ma accanto a
questa universale fama Mons. Heim ha legato il suo nome
ad un’ininterrotta attivitr nelle piu importanti
sedi della diplomazia vaticana, segnata da eventi di
importanza storica. E’ pertanto doveroso, in questo
ricordo di lui, soffermarsi sia sulla figura dell’insigne
araldista che su quella dell’esperto diplomatico.
La carriera diplomatica
di Mons. Heim comincin nel gennaio 1947, quando fu inviato
alla Nunziatura Apostolica di Parigi per prestare servizio
come segretario del nunzio Angelo Giuseppe Roncalli,
il futuro Papa Giovanni XXIII. Restn in quell’incarico
per quattro anni, e furono anni cruciali sia per la
sua formazione professionale che per quella artistico-scientifica,
infatti l’influenza di Roncalli, improntata alla
semplice ma sostanziale essenzialitr, fu decisiva oltre
che sul piano relativo alla sua missione anche su quello
della produzione araldica, ed in quegli anni egli si
affermn come principale riferimento per la creazione
dei nuovi stemmi ecclesiastici, dedicandosi a “bonificare”
quelli della curia romana e delle diocesi europee da
inutili e antiestetici orpelli. E’ di quegli anni
la pubblicazione della sua prima opera: “Wappenbrauch
un Wappenrecht in der Kirche” (Olten, 1947), tradotto
successivamente in francese come “Coutumes et
droit héraldiques de l’Eglise” (Parigi,
1949).
Terminato l’incarico
parigino fu inviato come consigliere di nunziatura a
Vienna e quindi, nel 1956, a Bonn. In questo periodo
si tenne sempre in stretto contatto con il suo vecchio
superiore, il Cardinale Roncalli, per il quale disegnn
lo stemma di Patriarca di Venezia e quindi, nel 1958,
quello di pontefice. Sullo stemma di Papa Giovanni lo
stesso Mons. Heim racconta dei vari bozzetti che dovette
produrre finché l’espressione del Leone
di San Marco, posto in capo, non fosse quella preferita
dal possessore, non troppo feroce né troppo scialba.
Da allora cominciarono a piovere richieste da parte
di cardinali e vescovi per avere uno stemma disegnato
da lui.
Nel 1961, ordinato arcivescovo
titolare di Xanto, Mons. Heim fu nominato delegato apostolico
in Scandinavia. Circa la diocesi che costituiva il suo
titolo, un’antica cittr dell’Asia Minore,
a chi gli chiedeva dove fosse egli rispondeva, con l’arguzia
che lo ha sempre contraddistinto, che buona parte poteva
essere visitata al British Museum. Nel 1966 divenne
il primo pro-nunzio in Finlandia e da 1969 al 1973 fu
pro-nunzio in Egitto (ricordiamo che il titolo di pro-nunzio
equivale a quello di nunzio ma veniva utilizzato solo
in quei paesi dove al rappresentante papale non era
riconosciuta d’ufficio la dignitr di decano del
corpo diplomatico a prescindere dalla data del suo accreditamento,
consuetudine questa oggi abbandonata e sostituita dall’indicazione
con un semplice asterisco sull’Annuario Pontificio).
In questi incarichi egli si prodign al massimo per tenere
unite ed attive le esigue comunitr cattoliche locali.
Nel 1973 ha inizio il
suo piu importante incarico, quello di delegato apostolico
nel Regno Unito. Questa nuova sede aveva per Mons. Heim
un significato doppiamente rilevante, sia per la sua
importanza diplomatica sia perché egli considerava
la Gran Bretagna come la culla dell’araldica.
Nella sua prima visita al Collegio Araldico, dopo aver
mostrato alcune delle sue opere, uno degli araldi gli
disse scherzosamente che se il Vaticano avesse chiuso
i battenti egli avrebbe sicuramente trovato un lavoro
presso di loro.
Egli condusse molto scrupolosamente
la sua nuova missione, durante la quale ebbe un ruolo
decisivo nel 1976, alla morte del cardinale Heenan,
nella nomina del nuovo Arcivescovo di Westminster, che
sarebbe stato anche Primate d’Inghilterra e di
diritto cardinale. Tra i vari candidati egli perorn
la scelta del monaco benedettino Basil Hume, allora
Abate di Amplefort, e fu lo stesso Delegato Apostolico
a consacrarlo Arcivescovo di Westminster il 25 marzo
1976. La sua fu la scelta giusta, vista la grande figura
carismatica che il Cardinale Hume incarnn negli oltre
vent’anni del suo apostolato per l’Inghilterra
cattolica; insieme, Heim e Hume, svolsero un ruolo fondamentale
nell’avvicinamento della chiesa cattolica a quella
anglicana. Il primo vide coronata la sua opera dall’istituzione
della Nunziatura Apostolica in luogo della Delegazione,
diventando cose, in occasione della visita del Papa
in Inghilterra nel 1982, il primo pro-nunzio apostolico
presso la Corte di San Giacomo. Al Cardinale Hume la
Regina Elisabetta volle conferire l’Order of Merit,
altissima distinzione attribuita personalmente dalla
sovrana, senza segnalazione del governo, e riservata
ad un numero limitato di personaggi in virtu di eccezionali
meriti e servigi.
Negli anni della sua
missione londinese Mons. Heim confermn la sua fama di
amabile anfitrione per i suoi ospiti, qualitr questa
fondamentale per un diplomatico di razza, della quale
gli fu maestro il nunzio Mons. Roncalli; famosi restano
i suoi cocktail che preparava personalmente.
L’anno dei tre
papi, il 1978, vide Mons. Heim particolarmente impegnato
nella concezione degli stemmi dei pontefici; in particolare
quello di Giovanni Paolo II costitue per lui una digressione
dalle consuetudini puristiche dell’araldica, infatti
Mons. Heim sosteneva che negli stemmi occorreva evitare
le lettere dell’alfabeto, ma il neo papa non voleva
rinuciare alla M di Maria, nonostante egli gli proponesse
altri classici simboli araldici che evocavano la Vergine,
un po’ perché non voleva tradire i suoi
vecchi diocesani di Cracovia, abituati allo stemma del
loro cardinale, ed anche perché voleva riaffermare
inequivocabilmente la sua profonda devozione alla Madonna
che confermava anche nel motto “Totus Tuus”;
il Papa tuttavia accettn il consiglio di mutare l’argento
della M in oro.
Veniamo ora all’insigne
opera di studioso ed artista araldico di Mons. Heim.
Il primo importante lavoro, dopo quello del 1947, fu
“Heraldry in the Catholic Church”, edito
nel 1978 e nel 1981, quindi tradotto in italiano nel
2000 a cura della Libreria Editrice Vaticana (vedi Notiziario
giugno-luglio 2001). Questo libro rimane ad oggi l’unico
esaustivo manuale dell’araldica ecclesiastica,
che descrive e cataloga in tutti i suoi aspetti. Segue
nel 1982 “Armorial” che riportava il Liber
Amicorum di Mons. Heim ovvero gli stemmi degli importanti
personaggi che lo avevano visitato nella sua sede londinese
di Wimbledon e che egli aveva illustrato nel suo Guest
Book, con il suo inconfondibile stile. Il suo era infatti
uno stile che richiamava le origini piu pure dell’arte
araldica, fatto di semplicitr ed immediatezza, a cui
univa una particolare originalitr spesso coniugata ad
una sottile ironia soprattutto nell’illustrazione
delle bestie. Armorial fu paragonato da Lord Mowbray,
nella recensione sul Catholic Herald, ad un vino pregiato
che si centellina sorso a sorso. Purtroppo il secondo
volume, che doveva contenere altri stemmi della vastissima
produzione dell’Autore, piu volte preannunciato,
non vide mai la luce; chissr se gli eredi vorranno farne
un’edizione postuma, sarebbe un grande regalo
per noi tutti. Infine nel 1993 fu pubblicato “Or
and Argent”, un’altra pregevolissima opera
che, prendendo spunto dalla legge araldica che non vuole
“metallo su metallo” e “smalto su
smalto”, mostra come molti famosi stemmi l’hanno
disattesa; anche qui la produzione dell’autore
c di pregevolissimo livello.
Nella sua lunga carriera
di diplomatico e studioso, Mons. Heim c stato insignito
dei piu prestigiosi ordini cavallereschi, inoltre era
il Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio, di cui era Bale decorato del Collare,
carica che ha ricoperto fino alla morte, presenziando
sovente alle cerimonie dell’Ordine nella Basilica
Costantiniana della Santa Croce al Flaminio; era stato
altrese insignito dal Gran Maestro, l’Infante
di Spagna Don Carlos di Borbone Due Sicilie Duca di
Calabria, del collare dell’Insigne Reale Ordine
di San Gennaro.
Riportiamo di seguito,
in ordine cronologico di investitura, le onorificenze
possedute da Mons, Heim: Ufficiale della Legion d’Onore,
1951; Cavaliere d’Onore dell’Ordine Teutonico,
1961; Cavaliere Gran Croce di Grazia Magistrale SMOM
, 1962; Croce d’Oro con Placca dell’Ordine
al Merito della Repubblica Austriaca, 1962; Grand’Ufficiale
dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana,
1965; Gran Croce del Leone di Finlandia, 1969; Gran
Croce dei Santi Maurizio e Lazzaro, 1973; Gran Cordone
di prima classe dell’Ordine della Repubblica d’Egitto,
1974; Sub-Prelate dell’Order of St. John, 1979;
Gran Croce dell’Ordine di Isabella la Cattolica,
1982; Grand’Ufficiale dell’Ordine della
Polonia Restituta, 1985. Era inoltre membro di innumerevoli
e prestigiosissime accademie araldiche, tra cui il Collegio
Araldico Romano, e Socio d’Onore della Societr
Italiana di Studi Araldici (SISA).
Mons. Heim si ritirn
nel 1985, all’etr di 74 anni, continuando pern
la sua opera di studioso ed artista e ritornando sovente
nelle capitali in cui aveva svolto la sua attivitr per
incontrare gli innumerevoli vecchi amici. (Patrizio
Romano Giangreco).
REQUIESCAT IN PACEM
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